La solitudine del comunicatore
Come Santiago (l'anziano protagonista de "Il vecchio e il mare" di Hemingway) sento che sto remando nel grande mare periglioso su una piccola barchetta alla mercè di mille imprevisti, pericoli ignoti e - quel che è peggio - neanche il buio notturno mi risulta alleato, perchè la mia barchetta è...fluorescente! Tutti vedon me mentre io non vedo loro. Intanto, la caccia ai miei obiettivi primari (nel celebre romanzo la preda era invece un tenace ed inafferrabile pesce marlin) viene costantemente disturbata dai canti delle sirene provenienti dai social network e dal solito spam. Come Santiago combatterò a mani nude i pescecani.
Etichette: comunicazione, Hemingway







5 Comments:
At 7:36 AM,
Roberto said…
Non sei sola Titti. Ci sono altre barche colorate che ti possono aiutare nei momenti di difficoltà o indicare altri percorsi diversi.
Ieri ho avuto la fortuna di incontrare di persona un blogger appassionato come me del proprio lavoro e devo dirti che è stato anche meglio di come me lo immaginavo.
Questo dimostra che il web comunque può creare nuove amicizie, l'importante è come nella vita reale, saper distinguere e selezionare in base alle proprie caratteristiche e per la visione della vita e del mondo.
Ciao! ;-)
At 1:31 PM,
Antonio LdF said…
Dai Titti,
io sono in immersione, per questo non mi vedi!
;-)
At 6:45 PM,
MarketingPark said…
@ Roberto e Antonio:
mi fa bene sapere che fate (con molta discrezione) servizio di intelligence :-)
Ciao
TZ
At 6:06 AM,
AAA Copywriter said…
Hai scritto intelligence? :D
Alex
At 11:49 AM,
MarketingPark said…
Sì, Alex, intendevo proprio "quella".
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