MarketingPark

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del marketing!

05 agosto 2007

Consigli di sopravvivenza

Non ho mai visto far carriera quelle da ciabattine ed infradito in ufficio. Sarà un caso?
In genere i datori di lavoro prediligono i soggetti che dimostrano spirito di sacrificio, e talvolta il sacrificio passa anche da un paio di scarpe chiuse nonostante +40° C.
Advice for the young at heart (come cantavano un tempo i Tears for Fears).

P.S.
Poi magari L'Imprenditore mi smentirà :-)

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2 Comments:

  • At 10:19 AM, Blogger L'imprenditore said…

    eccomi...

    Beh, dipende. La mia è un'azienda poco formale, il capo non è sempre in giacca e cravatta, abbiamo pochi incontri con i clienti (difficile ti arrivi improvvisamente uno dall'altro capo del mondo). Siamo in provincia.
    Quindi siamo poco attenti a come uno si veste.
    Più sostanza meno apparenza.

    Ma nella maggior parte delle aziende (soprattutto medio grandi e nelle grandi città) sono d'accordo con te.
    Vedo in giro molti tacchi stiletto e aggressivi tailleur. L'impressione è che si usi (anche) la femminilità, abbastanza aggressiva, alla faccia di tutti i bei discorsi di parità & co.

     
  • At 10:33 AM, Blogger MarketingPark said…

    Puntualissimo!
    I look aggressivo-rampanti cui facevi accenno tu in alcuni ambienti competitivi abbondano, e credo servano a buttare fumo negli occhi (clienti, principali etc.).

    L'informalità d'estate può essere anche chic (Prada Sport, Ralph Lauren, Lacoste, con scarpe adeguate, giusto per fare qualche riferimento "personale") oltre che comoda.

    La sciatteria balneare è tutt'altra cosa, e non sta bene neanche ad una centralinista, e raramente evoca rispetto e carisma.

     

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