Le storie invisibili
Di recente ho qui affrontato il tema della ricerca della verità, tra molteplicità di fonti e di versioni di una medesima vicenda. Trattasi comunque di notizie venute in qualche modo alla ribalta dei media.
Un problema ancor maggiore è rappresentato invece dalla totale assenza dagli organi di informazione di molte notizie di per sè gravi, che riguardano cioè soprusi o violazioni di diritti ai quali sono costretti interi paesi e comunità di cittadini. Questa tipologia di eventi, che ha luogo in una nazione democratica come l'Italia, grazie all'impegno di qualcuno riesce a volte a squarciare quel muro di silenzio stampa (non potrei definirlo diversamente) creato per non disturbare gli interessi di pochi.
Un problema ancor maggiore è rappresentato invece dalla totale assenza dagli organi di informazione di molte notizie di per sè gravi, che riguardano cioè soprusi o violazioni di diritti ai quali sono costretti interi paesi e comunità di cittadini. Questa tipologia di eventi, che ha luogo in una nazione democratica come l'Italia, grazie all'impegno di qualcuno riesce a volte a squarciare quel muro di silenzio stampa (non potrei definirlo diversamente) creato per non disturbare gli interessi di pochi.
Ecco allora che casualmente (come è accaduto a me) si viene improvvisamente a conoscenza - in una sera d'Agosto - di cose gravissime, perpetrate da anni e che non trovano mai sufficiente spazio su testate altisonanti e siti autorevoli, sui quali si preferisce puntualmente (e massicciamente) scrivere per settimane/mesi/anni - fino a sfinirci - di topless vip, finanzieri decaduti e canterini, dubbie celebrità, oppure di pseudo-informazione piuttosto che inimicarsi l'azienda di turno, big spender in pubblicità.
Etichette: big spender, informazione, Italia, notizie, silenzio stampa







2 Comments:
At 10:59 AM,
Pier Luca said…
Cara Titti,
Assolutamente d'accordo. Non a caso si parla, da un lato, di agenda setting mentre, dall'altro, "giornalisti e giornalai" perdono sempre più di fiducia e credibilità.
Un abbraccio.
Pier Luca Santoro
At 11:05 AM,
MarketingPark said…
Caro Pier Luca, ben ritrovato!
La questione informazione in Italia ormai è macroscopica anche per i meno communication-addicted, quelli cioè meno avvezzi a guardare "dietro" le cose.
Il braccio di ferro infinito tra editori e giornalisti per il rinnovo del contratto di categoria è di per sè preoccupante ma sintomatico.
Entro oggi pubblicherò un altro post sul tema.
Ciao
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