MarketingPark

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del marketing!

09 settembre 2007

Voli pindarici

Cosa hanno in comune il V-Day di Beppe Grillo, un attacco di sciatica, l'industria automobilistica e la pubblicità? Più di quanto possiate immaginare. Tutti sono l'espressione più palese della ormai cronica mancanza di Innovazione, quella autentica, in grado cioè di migliorare radicalmente la qualità della vita e della società.

Il movimento pacifico e civile che si è avviato ieri in tante città, è una richiesta a gran voce di rinnovamento della inamovibile e mummificata classe politica italiana. Se venisse mai applicata l'invocata ineleggibilità dei deputati dopo due legislature, avremmo finalmente forze ed idee fresche al governo.

Oggi come 25 anni fa, ridurre i sintomi (non ho usato il termine "guarire" intenzionalmente, rasenterei le arti magiche) di una nevralgia o di una qualsivoglia infiammazione comporta ancora l'impiego di molecole che "regalano" però gli stessi indesiderati effetti collaterali, a fronte di un minimo ed effimero beneficio.

Oggi come alla fine del XIX secolo, quando cioè il primo autoveicolo a benzina fece la sua comparsa sulle strade, poco è cambiato nella sostanza. Design, elettronica, efficienza, velocità possono dare sì parvenza di modernità ma, provate a pensarci, i motori utilizzano ancora un'alimentazione fossile e sul fronte della sicurezza non è ancora possibile scongiurare gli incidenti. Il mio sogno sarebbe un'auto non solo ecologica (ad idrogeno o altro) ma collegata ad un sistema GPS in grado di regolare il traffico autostradale, ad esempio. La tecnologia attuale potrebbe già intervenire su velocità e distanza tra veicoli, evitandone l'impatto.

Infine la pubblicità. Spesso la additiamo, l'analizziamo, la sottoponiamo a giudizi severissimi, ci pare di vedervi sempre le stesse modalità di comunicazione. In realtà, più che il modus, forse vorremmo poter finalmente udire di peculiarità oggi inimmaginabili (come gli esempi di cui sopra) di prodotti che ancora non esistono e che certamente allevierebbero piccole e grandi necessità.

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25 luglio 2007

Verso la Consapevolezza


Ho accolto con piacere l'invito di Maurizio Goetz ad utilizzare il suo concept "ornitologico" in slide, così vi ho realizzato (nei limiti imposti dal template) un mio ideale percorso verso la consapevolezza, per aziende disponibili all'ascolto ed all'innovazione.

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26 marzo 2007

Onore al merito


Chi mi segue da tempo sa quanto mi stia a cuore il tema dell’innovazione e sa pure che raramente concedo spazio a “derive” personali su questo blog, ma stavolta l’evento puramente privato potrebbe diventare spunto di qualche riflessione.

Fieramente targata NA, ha concluso in questi giorni la sua carriera tra le vie padane la mia Honda NX125 del 1992.
L'acquistai perchè all'epoca vantava un primato: è stata la prima moto enduro ecologica, dotata di motore monocilindrico a 4 tempi, marmitta catalitica ed alimentazione a benzina verde, consumi irrisori e starter elettrico.
Le altre 125 erano infatti a 2 tempi (con l'inconfondibile rumore "schioppettante") ed alimentate a "miscela 2%" oppure Super + olio in piccolo serbatoio a parte, no catalitica e scomodo starter a pedale.
Nella mia zona fui la 1° a crederci e ad osare il nuovo.
Il prezzo? Di circa un terzo inferiore rispetto alla concorrenza anche italiana.

Diceva Henry Ford: "C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti".

La NX l'ho degnamente sostituita con un nuovissimo modello Honda (di cui vi parlerò magari in un altro post appena mi verrà consegnata) che, mi hanno assicurato in concessionaria, rappresenta il primo pezzo venduto in assoluto a Brescia. Anche stavolta un piccolo primato.
Che coincidenza!

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