MarketingPark

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del marketing!

12 settembre 2007

Saluti

Come Lucio Quinzio Cincinnato, riporto i miei interessi ad una dimensione più privata. Non credo che dedicherò, almeno a breve, ancora spazio alla blogosfera.

Etichette:

09 settembre 2007

Voli pindarici

Cosa hanno in comune il V-Day di Beppe Grillo, un attacco di sciatica, l'industria automobilistica e la pubblicità? Più di quanto possiate immaginare. Tutti sono l'espressione più palese della ormai cronica mancanza di Innovazione, quella autentica, in grado cioè di migliorare radicalmente la qualità della vita e della società.

Il movimento pacifico e civile che si è avviato ieri in tante città, è una richiesta a gran voce di rinnovamento della inamovibile e mummificata classe politica italiana. Se venisse mai applicata l'invocata ineleggibilità dei deputati dopo due legislature, avremmo finalmente forze ed idee fresche al governo.

Oggi come 25 anni fa, ridurre i sintomi (non ho usato il termine "guarire" intenzionalmente, rasenterei le arti magiche) di una nevralgia o di una qualsivoglia infiammazione comporta ancora l'impiego di molecole che "regalano" però gli stessi indesiderati effetti collaterali, a fronte di un minimo ed effimero beneficio.

Oggi come alla fine del XIX secolo, quando cioè il primo autoveicolo a benzina fece la sua comparsa sulle strade, poco è cambiato nella sostanza. Design, elettronica, efficienza, velocità possono dare sì parvenza di modernità ma, provate a pensarci, i motori utilizzano ancora un'alimentazione fossile e sul fronte della sicurezza non è ancora possibile scongiurare gli incidenti. Il mio sogno sarebbe un'auto non solo ecologica (ad idrogeno o altro) ma collegata ad un sistema GPS in grado di regolare il traffico autostradale, ad esempio. La tecnologia attuale potrebbe già intervenire su velocità e distanza tra veicoli, evitandone l'impatto.

Infine la pubblicità. Spesso la additiamo, l'analizziamo, la sottoponiamo a giudizi severissimi, ci pare di vedervi sempre le stesse modalità di comunicazione. In realtà, più che il modus, forse vorremmo poter finalmente udire di peculiarità oggi inimmaginabili (come gli esempi di cui sopra) di prodotti che ancora non esistono e che certamente allevierebbero piccole e grandi necessità.

Etichette: ,

07 settembre 2007

Ogni lasciata è persa



Nel 1991 (ero poco più che ventenne) fui incaricata di organizzare - in soli 18 giorni - il mio primo importante evento: il party d'inaugurazione di una nuova sezione giovanile dell'allora P.S.I.
Non si trattava di una semplice festa ma dell'occasione principe per quel partito (all'apice della sua grandezza) di attrarre tesserati, simpatizzanti e potenziale elettorato giovane nella zona. I tempi stretti e le implicazioni d'immagine erano tali che chiunque al mio posto avrebbe esitato almeno un pochino nell'accettare. Complice l'incoscienza ed una già forte dose d'intraprendenza, elaborai una serie di iniziative per fare di quella serata qualcosa di unico ed irripetibile.
Innanzitutto la location. Riuscii ad ottenerne la disponibilità benchè non ne fosse mai stato consentito l'uso, prima di allora (e neanche dopo, mi risulta), a scopi privati. Questa cosa era ben nota agli abitanti della zona e quindi destò non poca meraviglia. Furono realizzate poche centinaia di esclusivi inviti riservati ad opinion leader in erba ed associazioni. Scelsi uno stile minimale e rigoroso, bianco-nero (vedi foto), precorrendo di qualche tempo quello che sarebbe stato il trend del decennio.
Pensai, inoltre, di integrare il budget messomi a disposizione dal partito con l'ingresso di due sponsor. Anche in questo caso puntai alto: Philip Morris e Coca Cola!
All'epoca sfoggiare un finanziatore "tabaccaio" era roba per pochi ed ancora, fortunatamente, politically correct. Incontrai poi una dirigente della Coca Cola Company presso la sede di Marcianise (CE) la quale mi anticipò che stavano per lanciare sul mercato italiano la versione Light (antesignana della più recente Zero) e quindi era entusiasta di poter unire idealmente i nostri rispettivi debutti, visto che il connubio sarebbe avvenuto sotto gli occhi dei media regionali.
L'appoggio della multinazionale delle bevande superò addirittura le mie più rosee aspettative. Nel primo pomeriggio del giorno X, come promesso, giunse un incredibile tir completamente rosso con serigrafata la celebre scritta in bianco sui lati e dal quale alcuni operai tirarono fuori arredi per esterni "brandizzati", maxi frigo bar fornitissimi e gadget per gli ospiti coi quali allestirono parte dei viali interni. Più tardi arrivarono anche fascinose hostess e steward di rosso e bianco vestiti, incaricati di servire da bere ai presenti la novità ipocalorica. Musica rock live seguita poi da un dj set fino a notte fonda fecero il resto. Soddisfazione: totale, per tutti.
Ho rievocato questo episodio da curriculum per rincuorare Antonio, attualmente alle prese con importanti impegni e con le correlate incognite che ogni nuovo ruolo comporta.

Etichette: ,

30 agosto 2007

La battuta della settimana

"Ho detto a Walter (Veltroni) di lasciare perdere sia il sistema elettorale alla tedesca che quello alla francese. Gli ho proposto un programma alla vaticana: finché si vive si governa!".
Roberto Benigni

P.S.
Don't worry. MarketingPark non ha abbandonato la sua tradizionale "linea editoriale" per fare politica, ma la frase meritava di essere proposta anche in questi spazi.

Etichette: , ,

19 agosto 2007

Customer care...etilica!

Location: ristorante rustico nelle vicinanze di Iseo, con terrazza a pelo d'acqua sul lago.
Ordiniamo uno dei piatti tipici del luogo: tinca al forno con polenta.

Io: "Gradirei una birra scura. Quali avete?"
Il cameriere: "Mi dispiace. In questo locale non serviamo alcun tipo di birra".
Sconcerto, poi ribatto: "Io ho voglia solo di birra, sa con la polenta... Allora, come la mettiamo?".
Il cameriere: "Non vuole dare uno sguardo alla nostra carta dei vini?".
Io: "No. Birra".
Il cameriere: "Gliene vado a comprare subito una fuori".

Il cliente è re, penso, pure da queste parti. Pericolo (di lite) scampato, anche stavolta.



Technorati

Etichette: ,

12 agosto 2007

Piccole sorprese dalla blogosfera


In tempo di ferie si può approfittare del tempo libero per andare alla riscoperta del "locale", non solo in fatto di luoghi ma anche di blog.
Io l'ho fatto ed ho così trovato un simpatico esempio di local blog. Un gruppetto di ragazzi bresciani, infatti, ha realizzato Il Pirlo.com dedicato all'omonimo cocktail cittadino.
Armati di intraprendenza e senso critico super partes, hanno testato di persona la tradizionale bevanda servita in vari bar e locali della città e del suo circondario, stilando severissime schede esperienziali (con foto) ed una classifica. Perchè si fa presto a dire Pirlo...

Etichette: , , , ,

07 agosto 2007

I sogni muoiono all'alba

Esistono individui che sembrano venuti al mondo proprio per farsi imbrogliare. Essi rispondono a qualche misteriosa legge cosmica o, più semplicemente, con la loro esistenza creano un darwiniano equilibrio nella specie umana, come ipotizzato qui. Queste persone non vanno necessariamente cercate tra la gente comune, i socialmente deboli o gli ipo-scolarizzati. Nessuna fascia sociale può definirsi totalmente immune agli impostori.
Ho fatto questo ragionamento stamane quando - passeggiando nella "city" bresciana - ho potuto ascoltare un rampante giovanotto dall'abbronzatura color cuoio (forse un collega comunicatore) che al cellulare diceva:
"Lascia fare a me. Ho un progetto infallibile. Ti garantisco che del tuo partito parleranno tutti e farai una barca di voti che neanche te la sogni!".
Non ho mai visto prima il tipo in questione quindi non dovrei mettere in dubbio i suoi "poteri magici", però a farmi drizzare le antenne è stato quel "ti garantisco" al quale riuscirei a credere solo se a proferirlo fosse il mio idraulico di fiducia mentre si accinge a sturare uno scarico.
La mia personale deontologia, sia dinanzi alle richieste più banali che a quelle più assurde, mi fa da sempre propendere per un più fattibile e realistico "farò del mio meglio" piuttosto che per la promessa di un risultato certo al 100%.
Probabilmente la gente ama sognare ed ama ancora di più quelli che i sogni glieli alimenta con maestria. Il risveglio, poi, è tutt'altra storia...

Etichette: ,

06 agosto 2007

L'irresistibile skyline

Negli ultimi anni la "mia" Brescia 2 è stata più volte scelta come location di video musicali (qui un esempio che ricordo, ma ce ne sarebbero tanti altri) e spot. L'ultimo è attualmente on air sulle tv commerciali: trattasi della pubblicità della linea scuola Dragonball Z - SJ, ambientata tra gli inconfondibili skyscrapers cittadini.
Peccato non potervi proporre un link al filmato. Nonostante sul Web abbondino i siti che ospitano pubblicità vecchie e nuove, essi risultano spesso incompleti e poco aggiornati. Manca, in pratica, una "banca spot" (agenzie pensateci) e, talvolta, gli stessi siti aziendali non hanno una sezione dedicata alle campagne stampa e tv dove visionare ed attingere materiale.
Il viral, a volte, passa anche da queste cose. Ricordatelo.

Etichette: , ,

05 agosto 2007

Consigli di sopravvivenza

Non ho mai visto far carriera quelle da ciabattine ed infradito in ufficio. Sarà un caso?
In genere i datori di lavoro prediligono i soggetti che dimostrano spirito di sacrificio, e talvolta il sacrificio passa anche da un paio di scarpe chiuse nonostante +40° C.
Advice for the young at heart (come cantavano un tempo i Tears for Fears).

P.S.
Poi magari L'Imprenditore mi smentirà :-)

Etichette: ,

03 agosto 2007

Il "sorvegliato speciale"




Aperitivo "gardesano" l'altra sera con un mio amico produttore tedesco di passaggio in Italia e sul lago.
Ad un certo punto da una Z4 nera appena arrivata nei paraggi si ode una hit. Abbiamo realizzato subito che si trattava del nostro "francese" preferito.
"Ricordi Bob Sinclar?", gli chiedo.
"Zupa", risponde ("super" i tedeschi lo pronunciano così). Così ho colto subito l'occasione per fare con lui un piacevole amarcord, perchè sul noto dj/producer d'oltralpe un tempo facemmo una scommessa (ampiamente vinta) e più volte i nostri destini si sono incrociati.
Era il 1998 quando Sinclar invase le dancefloor con la sua "Gym Tonic", realizzata col sample di Jane Fonda mentre impartiva una lezione di aerobica. Poco dopo arrivò la straordinaria "My Only Love" e fu allora che Bob divenne un "sorvegliato speciale". Alcuni colleghi furono scettici: il "nostro" non sarebbe sopravvisuto alla fine del millennio. Noi invece vedemmo giusto. Sapevamo che stava lavorando al nuovo album ("Champs Elysées", come il titolo di una track) e nella mia etichetta un "segugio" era già stato allertato dal boss per acquisirne prontamente i diritti per l'Italia. E così fu. Tra il 2000 ed il 2001 il cd uscì nei negozi, annunciato dal singolo "I Feel for You" con annesso video ove Bob Sinclar appariva fascinoso e misteriosissimo.
Il resto è storia recente...







Etichette: , ,

29 luglio 2007

Sviste di Marketing

Esistono servizi sulla cui non-opzionalità non si dovrebbe discutere nè lucrare (ricordate la riflessione sul cartone delle pizze d'asporto?).
Oppure guadagnarci lo stesso (se proprio non si riesce a resistere all'atavica tentazione) ma senza farlo percepire al cliente, a patto che si possegga una benchè minima nozione di Marketing o briciola di buon senso.
Ho assistito ad un preventivo per la realizzazione di un paio di occhiali da vista presso un negozio di ottica di una nota catena:
"Sono 80 Euro per lente, 75 Euro per la montatura che ha scelto, 10 Euro per il montaggio dell'occhiale.", queste le testuali parole del commesso.
Il montaggio dell'occhiale? Vi risulta che esso possa essere considerato un servizio extra? Qualcuno forse ha mai acquistato le componenti separate per poi assemblarsele a casa come si fa coi kit di modellismo?

Etichette: ,

26 luglio 2007

Di che "post" sono?

Probabilmente il test ha ragione: quel 44% denota proprio che sono poco blog-addicted.
Forse perchè intendo il blog come uno strumento di comunicazione e conoscenza, mentre i più lo usano per puro passatempo, rincorrendo trend e widget;
forse perchè (come pochi altri) mi sforzo ancora di raccontare qualcosa, di raccogliere sfide, supportare progetti innovativi, di produrre e diffondere idee, teorizzare, di contribuire ad una Comunicazione migliore, mentre altrove (proprio in queste ore) il top dei contenuti è rappresentato dall'ennesima catena di S. Antonio con link selvaggi scala-classifiche. Nella blogosfera bisogna talvolta procedere con circospezione e con il coltello tra i denti, mentre io preferisco la "modalità relax".
Un blog ecologicamente compatibile come il mio rischia quotidianamente l'estinzione, lo so, ma poco importa. Il bello del web è che esso "ricorda" a lungo, nulla va smarrito e qualche traccia del passaggio di "vita intelligente" rimarrà certamente a disposizione dei nostri posteri :-)

Etichette: ,

04 giugno 2007

La "newsletter" di MarketingPark

A chi volesse ricevere direttamente via email i post di questo blog (e leggerli con comodo anche offline, se non si hanno reader di feed), ricordo che può iscriversi al servizio Feedblitz già attivo da tempo. Basta inserire l'indirizzo di posta nella casella "Subscribe me!" presente nella sidebar a destra o accedere qui.
Ho constatato che nel corso degli ultimi mesi l'aspetto dei contenuti inviati è notevolmente migliorato, ed oggi è molto simile ad una vera newsletter: testo completo dell'ultimo post pubblicato, visualizzazione dell'illustrazione del post (se presente), titoli linkati dei post più recenti, possibilità di disiscrizione immediata.

Etichette: ,

13 maggio 2007

Marketing di fortuna

Chi legge MarketingPark da tempo ben conosce la mia visione in fatto di budget, investimenti e gestione nella Comunicazione.
Non sono - in pratica - una "sprecona", perchè convinta che l'ottimizzazione delle risorse (specie se esigue) siano un dovere delle aziende e di chi le consiglia.
A volte però "l'è trop", nel senso che non mancano i casi limite, i cosiddetti impossibili.

Lo scorso Febbraio vengo contattata da un personaggio (in questa sede mi rifiuto di considerarlo "imprenditore") con un progetto in fase avanzata: 120mila Euro di investimento totali, 60mila già andati ma - in base al suo studio di fattibilità - solo 5mila Euro destinabili al Marketing!
Ok penso, in fase di pre-lancio e di post-debutto potrebbero essere utilizzati per una sana attività di Ufficio Stampa e Relazioni Esterne. Alla fin fine qualcosa di buono ci si riuscirebbe a fare, ma avevo capito male. In realtà i 5mila dovevano essere spalmati su un arco di ben 17 mesi, cioè da Marzo 2007 ad Agosto 2008!
Facendo due conti, circa 294 Euro al mese = 9,8 Euro al giorno. A quel punto gli ho suggerito di utilizzarli in una "botta" sola, per farci una bella stampata di volantini coi quali riempirci la cantina e, zaino in spalla, distribuirseli da solo un tot al mese (pianificazione). Anche i pakistani solitamente impiegati per questo genere di attività costano, eccome.
Per essere più precisa, gli ho spiegato come impiegare metà tempo col doppio della resa. Sempre zaino in spalla, nella mano sinistra doveva tenere il blocco di volantini poi prenderne uno per volta con la mano destra, infilare il pollice nel tergicristalli delle auto, sollevarlo appena e, con un veloce movimento del dito medio e dell'indice, infilarci il foglietto sotto.

Com'era ovvio, il tizio non l'ho più sentito ma oggi ho saputo che in realtà ha attuato alla lettera quel piano. Secondo voi, alla luce dei fatti, avrei dovuto chiedergli un compenso per quel consulto? :-)

Etichette: ,

04 maggio 2007

C'è spazio per l'etica nel Marketing?

Di recente un assiduo e giovane lettore di MarketingPark, "lurker" (come si è definito lui stesso) e fresco laureato in Scienze della Comunicazione, mi ha scritto:

[...] ho sempre vissuto con una visione del mondo rigorosamente "dal basso", dalla parte della gente, dei lavoratori, dei disoccupati, dei consumatori...
Non so se è solo un problema mio ma ogni parola che leggo sul Barney sembra una parola pronunciata dai "cattivi". Si magnificano le acquisizioni e il valore economico da esse generato...ed io penso ai licenziati causati da queste manovre finanziarie. Si parla della formazione continua del personale...ed io penso ai vergognosi contratti di formazione lavoro. Insomma, non voglio tirarla per le lunghe ma credo di aver dato idea del mio problema. Non vorrei ritrovarmi a fare qualcosa a cui non credo, ad aiutare gente che non merita di essere aiutata ma che anzi va combattuta. Non potrei mai curare il marketing della XxXxxxxx'x, della Xxxxxx o della Xxxx, sapendo ciò che hanno causato e che causeranno agli animali, agli uomini, al pianeta. La mia domanda è questa: c'è posto per gente come me nel mondo del marketing? C'è un'etica nel marketing, c'è gente che ha i miei stessi problemi? E cosa ha fatto? Ci convive? Li ha risolti? Ha fatto delle scelte per potersi adeguare senza rinunciare ai propri ideali? [...]

La mia risposta non si è fatta attendere. Eccola:

"Il tuo sdegno è legittimo. Le cause di certi disastri socio-economici sono sotto gli occhi di tutti, però la democrazia ci consente per fortuna di parlarne e scriverne liberamente, di fare opinione. Il "word of mouth" si sta rivelando potente nell'economia di mercato, molte aziende "scorrette" ne stanno prendendo atto e dovranno adeguarsi per non morire. Mi sembra già tanto, rispetto solo a 2-3 anni fa, anche se molto si dovrà ancora fare.
Non sempre la vita consente di operare scelte, di selezionare l'azienda dove lavorare. Chi può è fortunato, e lo fa tenendo conto anche degli aspetti a cui fai accenno tu, e rinuncia se il lavoro non è in linea coi suoi principi. Il marketing è un processo aziendale fondamentale, imprescindibile. Ogni azienda ha una mission, che persegue come può. I criteri e l'etica dietro il raggiungimento di un obiettivo dipendono dalle persone che hanno potere decisionale all'interno della realtà imprenditoriale. In sede di colloquio l'azienda è già in grado di percepire le peculiarità di ogni candidato, per cui assumerà solo coloro che riterrà idonei (anche in base alla personalità) ad attuare piani e strategie come auspicato, riducendo al minimo il rischio di ostilità e conflitti. Raramente ho constatato inadeguatezze in tal senso: le persone giuste nel ruolo giusto. Personalmente, non ho mai dovuto fare i conti con la mia coscienza perchè le realtà in cui ho operato non mi hanno mai proposto azioni discutibili, sotto nessun profilo. Se ciò dovesse accadere in futuro, credo di essere abbastanza strutturata per poter affrontare costruttivamente una situazione del genere. Alla tua età mi sarebbe apparso tutto più complicato".

E voi, come gli avreste risposto?

Etichette: , ,

18 aprile 2007

MarketingPark Competition


Reinterpretazione al gusto di meringa del logo di questo blog!
Si accettano sfide a colpi di grafica. Le idee più originali che perverranno al mio indirizzo email (immagini .gif o .jpeg) saranno poi pubblicate con segnalazione dell'autore.
Buon divertimento.

p.s.
Non si vince nulla, l'importante è partecipare.



Technorati

Etichette: ,

01 febbraio 2007

MarketingPark tira un po' di somme

MarketingPark ha appena compiuto il fatidico giro di boa dei 6 mesi di vita, anche se la mia esperienza di blogger - come qualcuno forse ricorderà - è antecedente.

Dall'inaugurazione del "parco" ad oggi ho assistito anche all'inizio di una implosione della blogosfera italiana. Conflitti, presenzialismi, interessi, cordate e bordate di cui mi arrivano - per fortuna - solo echi lontani (qui un esempio recente, tra i tanti).
Il senso di questo luogo di quiete è però un altro.
Da comunicatrice per indole, oltre che per professione, negli anni ho sempre esplorato con interesse i nuovi canali che il progresso mi offriva, utilizzandoli con misura e saggezza. Un blog consente di offrire un po' di sè e del proprio pensiero. L'esposizione può procurare talvolta vantaggi, ma anche piccole insidie (pseudo "donatori" di lavoro, provocazioni gratuite, scrocconi di consulenze etc.).
Tutto il mondo è paese, si sa, e quello digitale non fa eccezione.

Con i piedi ben piantati nell'offline, passare solo un poco della mia esistenza da queste parti diventa ancor più piacevole e costruttivo.
Il bilancio di questa esperienza è comunque in positivo. Ho potuto incrociare le mie visioni in materie complesse come Marketing, Web e Media con molti professionisti e colleghi che affrontano quotidianamente certe problematiche ed hanno i miei stessi dubbi.
Vi pare poco?


Technorati

Etichette: , , , , , ,

23 dicembre 2006

Il 2006 tra pochi giorni sarà già storia!


Grazie a tutti per essere passati di qui, avermi letto e condiviso con MarketingPark un po' del vostro tempo, lasciando un piccolo ma significativo frammento della vostra vita reale e digitale.
Buon Natale e felice 2007!


Technorati

Etichette: ,

05 dicembre 2006

MarketingPark si rinnova

Restyling per MarketingPark!
Il logo è diventato ancor più minimale (vedi immagine profilo) e sono cambiate anche le nuance del mio sito istituzionale .

Etichette: ,