MarketingPark

Una boccata d'aria pura nel sempre più fumoso e caotico mondo del marketing!

12 settembre 2007

Saluti

Come Lucio Quinzio Cincinnato, riporto i miei interessi ad una dimensione più privata. Non credo che dedicherò, almeno a breve, ancora spazio alla blogosfera.

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09 settembre 2007

Voli pindarici

Cosa hanno in comune il V-Day di Beppe Grillo, un attacco di sciatica, l'industria automobilistica e la pubblicità? Più di quanto possiate immaginare. Tutti sono l'espressione più palese della ormai cronica mancanza di Innovazione, quella autentica, in grado cioè di migliorare radicalmente la qualità della vita e della società.

Il movimento pacifico e civile che si è avviato ieri in tante città, è una richiesta a gran voce di rinnovamento della inamovibile e mummificata classe politica italiana. Se venisse mai applicata l'invocata ineleggibilità dei deputati dopo due legislature, avremmo finalmente forze ed idee fresche al governo.

Oggi come 25 anni fa, ridurre i sintomi (non ho usato il termine "guarire" intenzionalmente, rasenterei le arti magiche) di una nevralgia o di una qualsivoglia infiammazione comporta ancora l'impiego di molecole che "regalano" però gli stessi indesiderati effetti collaterali, a fronte di un minimo ed effimero beneficio.

Oggi come alla fine del XIX secolo, quando cioè il primo autoveicolo a benzina fece la sua comparsa sulle strade, poco è cambiato nella sostanza. Design, elettronica, efficienza, velocità possono dare sì parvenza di modernità ma, provate a pensarci, i motori utilizzano ancora un'alimentazione fossile e sul fronte della sicurezza non è ancora possibile scongiurare gli incidenti. Il mio sogno sarebbe un'auto non solo ecologica (ad idrogeno o altro) ma collegata ad un sistema GPS in grado di regolare il traffico autostradale, ad esempio. La tecnologia attuale potrebbe già intervenire su velocità e distanza tra veicoli, evitandone l'impatto.

Infine la pubblicità. Spesso la additiamo, l'analizziamo, la sottoponiamo a giudizi severissimi, ci pare di vedervi sempre le stesse modalità di comunicazione. In realtà, più che il modus, forse vorremmo poter finalmente udire di peculiarità oggi inimmaginabili (come gli esempi di cui sopra) di prodotti che ancora non esistono e che certamente allevierebbero piccole e grandi necessità.

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07 settembre 2007

Ogni lasciata è persa



Nel 1991 (ero poco più che ventenne) fui incaricata di organizzare - in soli 18 giorni - il mio primo importante evento: il party d'inaugurazione di una nuova sezione giovanile dell'allora P.S.I.
Non si trattava di una semplice festa ma dell'occasione principe per quel partito (all'apice della sua grandezza) di attrarre tesserati, simpatizzanti e potenziale elettorato giovane nella zona. I tempi stretti e le implicazioni d'immagine erano tali che chiunque al mio posto avrebbe esitato almeno un pochino nell'accettare. Complice l'incoscienza ed una già forte dose d'intraprendenza, elaborai una serie di iniziative per fare di quella serata qualcosa di unico ed irripetibile.
Innanzitutto la location. Riuscii ad ottenerne la disponibilità benchè non ne fosse mai stato consentito l'uso, prima di allora (e neanche dopo, mi risulta), a scopi privati. Questa cosa era ben nota agli abitanti della zona e quindi destò non poca meraviglia. Furono realizzate poche centinaia di esclusivi inviti riservati ad opinion leader in erba ed associazioni. Scelsi uno stile minimale e rigoroso, bianco-nero (vedi foto), precorrendo di qualche tempo quello che sarebbe stato il trend del decennio.
Pensai, inoltre, di integrare il budget messomi a disposizione dal partito con l'ingresso di due sponsor. Anche in questo caso puntai alto: Philip Morris e Coca Cola!
All'epoca sfoggiare un finanziatore "tabaccaio" era roba per pochi ed ancora, fortunatamente, politically correct. Incontrai poi una dirigente della Coca Cola Company presso la sede di Marcianise (CE) la quale mi anticipò che stavano per lanciare sul mercato italiano la versione Light (antesignana della più recente Zero) e quindi era entusiasta di poter unire idealmente i nostri rispettivi debutti, visto che il connubio sarebbe avvenuto sotto gli occhi dei media regionali.
L'appoggio della multinazionale delle bevande superò addirittura le mie più rosee aspettative. Nel primo pomeriggio del giorno X, come promesso, giunse un incredibile tir completamente rosso con serigrafata la celebre scritta in bianco sui lati e dal quale alcuni operai tirarono fuori arredi per esterni "brandizzati", maxi frigo bar fornitissimi e gadget per gli ospiti coi quali allestirono parte dei viali interni. Più tardi arrivarono anche fascinose hostess e steward di rosso e bianco vestiti, incaricati di servire da bere ai presenti la novità ipocalorica. Musica rock live seguita poi da un dj set fino a notte fonda fecero il resto. Soddisfazione: totale, per tutti.
Ho rievocato questo episodio da curriculum per rincuorare Antonio, attualmente alle prese con importanti impegni e con le correlate incognite che ogni nuovo ruolo comporta.

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06 settembre 2007

No comment #2

Breve scambio epistolare (di questi giorni) con un noto giornalista-blogger.

Io: "Egregio X, vorrei un tuo parere (da addetto ai lavori, leggendo capirai perchè) in merito a questa faccenda. Grazie per la cortese attenzione e buon lavoro".

Lui: "Ho letto, ma non ho capito in cosa potrei essere utile, in fin dei conti sono un povero vecchio. Saluti".

Io: "Il tema implicito del post era la qualità delle notizie che ci vengono propinate. Un'opinione da chi produce informazione e cura un blog non mi sembrava una cosa incomprensibile. Fa niente, comunque. In questi casi si dice: sarà per la prossima volta. Saluti."

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04 settembre 2007

Il solito vizietto

Dagospia oggi lamenta:

LA REPUBBLICA RIPUBBLICA (SENZA CITARE)
Avviso ai naviganti: "la notizia lanciata ieri da Dagospia dello spettacolo al Salone Margherita per i 60 anni di Alitalia è ripresa oggi con evidenza a pag. 29 di Repubblica. Senza l'onore di alcuna citazione. Complimenti".

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03 settembre 2007

Bufale e media. And the story goes on...

Premessa
Per anni, addirittura tre lustri, con cadenza ciclica ho visto riapparire nei media la storiella di Gunther III, il pastore tedesco più ricco d'Italia grazie al sostanzioso lascito di una nobildonna tedesca. Cambiano le location, gli eventi, gli accompagnatori, i vizi da milionario puntualmente descritti e fotografati. Già, le foto. A giudicare dalle immagini circolate nel tempo, il cane pareva essere eterno, sempre in ottima salute ed alle prese con nuovi spassi, lìddove un suo "collega" a 4 zampe - com'è noto a chiunque abbia posseduto un cane "mortale"- sarebbe risultato già malconcio o defunto da un bel pezzo per inevitabile vecchiaia.

Il fatto
Su Corriere.it ieri ho trovato un articolo sui 10 animali più ricchi del mondo. A dominare la vetta dell'assurda classifica (stilata di recente dal Daily Mail ed ispiratrice del "pezzo giornalistico") ecco il solito immancabile Gunther! Trattasi stavolta di un "IV", quindi un erede dell'esemplare precedente. Questo non fuga però i miei dubbi sulla fondatezza della storia, nonostante il dichiarato "sequel" genealogico. Faccio due facili ricerche (sia benedetto sempre Tim Berners-Lee!!!) e trovo un articolo ove si raccontano i retroscena del cane-vip ("una furbesca e ben riuscita operazione di marketing dell'imprenditore Michele Mian", si legge), che aveva - a suo tempo - mietuto vittime celebri nel mondo dell'informazione, come l'inglese Daily Mirror.
Ne parlò anche Repubblica.it (ed era il 2004) facendo luce sullo stato delle cose: "il cane non è mai esistito e la sua storia è stata creata ad arte in Italia per pubblicizzare la Gunther Foundation, una fondazione che in Toscana e in Veneto aveva acquistato società di nuoto, pallavolo e calcio femminile". A distanza di anni, quindi, dalle rivelazioni ufficiali, sarebbe stato lecito che qualcuno nella redazione del Corriere (sorvolo sul Daily Mail) si prendesse la briga di verificare, indagare - come ho fatto io impiegandoci pochi minuti - su quella notizia riscaldata e dai contorni di leggenda metropolitana, nata quando il web neanche esisteva ed era quindi difficile venire a capo della verità. L'autrice, in un punto dell'articolo esprime una piccola perplessita ("Ma c’è chi sospetta che sia tutto un bluff.") ma ciò non la assolve anzi, proprio in virtù del dubbio doveva andare oltre e documentarsi.

Uno scoop mancato
Cosa avrei fatto io se fossi stata al "soldo" del Corriere? Uno mini-scoop, è ovvio. Avrei colto al volo l'opportunità per sbugiardare certa stampa inglese (mai troppo generosa nei confronti dell'Italia) ed il Daily Mail che, per nulla memore della figuraccia fatta anni addietro dal Daily Mirror, è ricascato sul cane-viveur. Da vecchio "ufficio stampa" avrei poi dato l'eco necessario alla cosa su tutti i media, italiani ed internazionali.
Ma io non sono al soldo del Corriere, sorry (per loro).

Conclusioni
Non che la cosa mi interessi più di tanto, sia inteso, la questione è puramente di principio. Viviamo nell'era della comunicazione globale, quella che corre cioè da un capo all'altro della Terra in tempo reale.
Nei tg ed in certe testate nazionali abbondano ancora bufale di ogni tipo, costruite talvolta proprio con l'ausilio di dicerie e filmati già arcinoti al popolo della Rete, pur di offrire sensazionalismi e scoop di cartone. Mi sembra che sia arrivato il momento di cambiare rotta - per alcune fonti di informazione - e di considerare i lettori come persone attive e pensanti, non spugne alle quali far bere di tutto, o no?
Invece, chissà perchè, ho la netta sensazione che - nonostante tutto - tra non molto ci serviranno pure le nuove avventure di Gunther V.

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02 settembre 2007

"Internet non censura, i grandi media sì"

"Nella mia ricerca ho utilizzato i video di Youtube, i blog e i post dei soldati americani e la messa in scena del film rispetta l’estetica di queste fonti. Se andate su internet scoprirete un mondo nascosto, eppure vero, non censurato dal sistema informativo".
(Brian De Palma, regista - dalla conferenza stampa del film Redacted, Mostra del Cinema di Venezia 2007)

*Noi lo sapevamo già.

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31 agosto 2007

Ugly advertising #2

Un'azione di Marketing può essere definita brutta o spregiudicata a seconda delle modalità utilizzate per perseguire il fine. Il fine ultimo non fa quindi la differenza, che è solitamente comune ai più e legittimo - come autopromozione, immagine, pubblicità - bensì è il percorso che un'azienda (e chi per lei) decide di percorrere che ne farà una impresa etica o meno.
Tra le iniziative discutibili, più frequenti da almeno un decennio, annovero le offerte di lavoro fittizie. Come scriveva qualche tempo fa Marketingblog "un'azienda che offre lavoro raccoglie consensi e simpatie". Niente di più vero, soprattutto in un'epoca dove la lotta alla disoccupazione è diventata una priorità.
Tempo fa, un giovane venditore di una concessionaria di pubblicità di alcune testate nazionali mi disse che sui quotidiani gli spazi a pagamento nelle aree dedicate al lavoro costano meno che in altri punti dello stesso giornale. Non so se oggi le tariffazioni funzionano ancora così. Però fare brand awareness con loghi extralarge utilizzando la formula dell'offerta di lavoro mi sembra una cosa francamente poco pulita, non solo perchè si consuma sulle spalle di chi cerca un'occupazione ma anche per altri non trascurabili aspetti: un'azienda che assume dimostra innanzitutto di godere di ottima salute, soprattutto se in previsione di fusioni, collocamento in Borsa, emissione di titoli etc. Mi risulta poi che altre strumentalizzino il recruiting anche per indagini di settore, ricerche di mercato e reperimento di informazioni sulla concorrenza. Infatti sono molteplici le doglianze in merito ad invii di curriculum vitae e colloqui caduti letteralmente nel silenzio, senza alcun seguito nemmeno formale.
Per scoraggiare queste pratiche (con quali esiti?), anni fa il supplemento del Corriere della Sera "Corriere Lavoro" approntò una info line (con email e telefono) a cui i candidati potevano segnalare comportamenti scorretti ed inserzioni civetta. E oggi, come stanno le cose?

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Consigli da scrittore

”Il vero nemico dello scrivere è il parlare” lo afferma il romanziere e poeta australiano David Malouf, che mette in guardia soprattutto dai pericoli dell’illustrare a voce quello su cui si sta lavorando. "Quando si scrive, è meglio tener la bocca chiusa, cosicché le parole fluiscano piuttosto dalle proprie dita. Si costruisce una diga sul fiume delle parole per produrre l’energia idroelettrica della letteratura".

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30 agosto 2007

La battuta della settimana

"Ho detto a Walter (Veltroni) di lasciare perdere sia il sistema elettorale alla tedesca che quello alla francese. Gli ho proposto un programma alla vaticana: finché si vive si governa!".
Roberto Benigni

P.S.
Don't worry. MarketingPark non ha abbandonato la sua tradizionale "linea editoriale" per fare politica, ma la frase meritava di essere proposta anche in questi spazi.

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29 agosto 2007

Questione di C

Esistono persone che pur non avendo doti particolari o meriti riconosciuti, per chissà quale disegno cosmico o mano divina (secondo chi è credente) hanno però una fortuna incommensurabile che gli consente di ottenere dalla vita cose che altri - a fronte del sudore della fronte e dell'ingegno - talvolta riescono appena a sfiorare.
Ai fortunati non tocca nemmeno chiedere o cercare, perchè le opportunità bussano loro direttamente all'uscio di casa (o al cellulare), e pure impudicamente copiose.
Essi rappresentano un mistero della natura a cui neanche il più pensoso dei filosofi è riuscito mai a dare un perchè. In tempi più recenti, il pragmatismo dilagante vedrebbe nell'esistenza di questi individui la conferma dell'assioma fortuna-cieca/sfiga che ci vede benissimo.
La saggezza popolare da secoli attribuisce alle "terga" il potere di cotanta abbondanza, e nei dialetti si sono stratificati - col tempo - appellativi e definizioni efficaci, più o meno ripetibili, che riguardano gli eletti in questione.
Da persona sempre vigile sui mutamenti della lingua, nonchè disponibile all'aggiornamento del mio lessico, ho trovato in questi giorni una nuova enunciazione che rende meravigliosamente i concetti di cui sopra senza dover ricorrere alle finora inevitabili scurrilità. L'autore è Tullio Kezich, critico cinematografico, che con "il nulla con il vento il poppa" ha inconsapevolmente coniato un modo di dire che avrà sicuramente lunga vita nel nostro parlato comune.

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28 agosto 2007

Resistere, resistere, resistere!

Ogni individuo - per background, educazione, carattere, stile di vita (anche affettiva) - ha necessità e consuetudini proprie, fabbisogni minimi e non. La profilazione di ogni singolo utente è l'ambizione di oni azienda/marketer, al fine di scoprirne pure debolezze e "zone libere" ove insinuare nuovi bisogni attraverso promozioni e pubblicità ad hoc. Seppur sollecitati, molti però "non rispondono" agli allettanti inviti al consumo, perchè resistenti.
La costruzione del consumatore perfetto passa allora attraverso una fase indotta (più avanti vedremo con quali modalità) che io definisco tranquillamente - senza rischio di smentite - di destrutturazione. Smontare o far vacillare certezze sulla propria esistenza, sul risparmio, su gusti ed alimentazione, sul proprio aspetto fisico, sul modo di fare sesso ad esempio, ma anche insinuare dubbi sulle proprie capacità di essere buoni genitori, di adeguatezza in ogni circostanza e luogo: azioni che possono indurre sì a nuovi e più evoluti consumi ma nel contempo creano ansie continue da prestazione. Niente di più prezioso per il marketing!
Stranamente molte di queste analisi e consigli passano proprio attraverso certi magazine, veri manifesti del consumismo più sfrenato, ci avete fatto caso?
L'importante è resistere, ad ogni tentativo di "infezione", e sviluppare adeguati anticorpi perchè l'IO è davvero l'ultima cosa che ci resta, marketing permettendo.

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27 agosto 2007

Rischi da villaggio globale

Qualche sera fa in un ristorante giapponese del bresciano.
Ordino anche un tempura di verdure.
Mi arriva un piattino da dessert con dentro 3 rettangolini di melanzana e 3 di zucchina fritti (dimensioni 2cm x 4cm circa l'uno!).
A giudicare dalla deludente porzione pare che la Nouvelle Cuisine abbia fatto - ahimè - proseliti anche tra i figli del Sol Levante.

Oggi al supermarket.
Tizio sussurra a Caio (indicandomi e credendo di non essere notato): "Scommetto che è ucraina".
Caio risponde a Tizio: "Nooo, fidati (fidati????), per me viene dalla Polonia".
Io, rivolgendomi con sorriso garbato a Tizio: "E sòreta da dove viene?".

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26 agosto 2007

Lo vorranno tutti

"Se tutto il resto non funziona la cosa migliore è urlare in coro 'USA! USA!". E' uno dei consigli del manuale della Casa Bianca, destinato agli organizzatori degli eventi dove è invitato il presidente George W. Bush, per annullare l'impatto negativo di eventuali dimostranti. L'opuscolo, ottenuto dai media Usa, elenca una serie di tattiche per controbattere chi cerca di manifestare il suo dissenso con la politica di Bush. Tutti coloro che partecipano agli eventi presidenziali devono avere un biglietto d'invito fornito dagli organizzatori. [...].
(fonte: ANSA 2007-08-22 19:57).

Gli americani, non a caso, sono da sempre un modello in fatto di Comunicazione. L'idea dell'opuscolo è geniale e, nel contempo, un tantino inquietante. Prevedo, a breve, analoghe iniziative anche in Italia. Qualcuno (e qualcun'altro pure), visti i tempi che corrono, potrebbe sentirne il bisogno...

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25 agosto 2007

Errare...con stile!

Non so voi, ma io trovo A-D-O-R-A-B-I-L-E questo messaggio di momentanea indisponibilità del servizio. Rispetto ai soliti "404 not found" e "500 internal server error" (che in genere ci fanno solo bestemmiare), questa simpatica dicitura oggi si è meritata il mio benevolo sorriso...ed un post!



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24 agosto 2007

Questione di scelta


Nuovi reality-drama in arrivo, ahimè (parodie incluse, perchè il popolo della Rete non sta mai solo a guardare, grazie a Dio!).
Di questi tempi, però, io preferisco piccole storie come queste, perchè un salubre sorriso ed un happy end minimale ci possono salvare dal logorìo dei media moderni.

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Le storie invisibili

Di recente ho qui affrontato il tema della ricerca della verità, tra molteplicità di fonti e di versioni di una medesima vicenda. Trattasi comunque di notizie venute in qualche modo alla ribalta dei media.
Un problema ancor maggiore è rappresentato invece dalla totale assenza dagli organi di informazione di molte notizie di per sè gravi, che riguardano cioè soprusi o violazioni di diritti ai quali sono costretti interi paesi e comunità di cittadini. Questa tipologia di eventi, che ha luogo in una nazione democratica come l'Italia, grazie all'impegno di qualcuno riesce a volte a squarciare quel muro di silenzio stampa (non potrei definirlo diversamente) creato per non disturbare gli interessi di pochi.
Ecco allora che casualmente (come è accaduto a me) si viene improvvisamente a conoscenza - in una sera d'Agosto - di cose gravissime, perpetrate da anni e che non trovano mai sufficiente spazio su testate altisonanti e siti autorevoli, sui quali si preferisce puntualmente (e massicciamente) scrivere per settimane/mesi/anni - fino a sfinirci - di topless vip, finanzieri decaduti e canterini, dubbie celebrità, oppure di pseudo-informazione piuttosto che inimicarsi l'azienda di turno, big spender in pubblicità.

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23 agosto 2007

Best Regards #2

Egregio Sig. Paolo Martini,

Lei
soffermandosi (in buona fede?) sull'inevitabile folklore di una parte della Rete (quel folklore, se non di peggio, che peraltro abbonda anche sugli old media, basta dare uno sguardo ai palinsesti televisivi o alle testate roboanti) probabilmente non conosce (oppure conosce benissimo?) il potere mediatico di un blog e del Web, che può smuovere coscienze, essere di supporto a piccole o grandi problematiche anche a livello locale, dare voce a chi non ce la fa a farsi sentire.
Frequentare Internet e la blogosfera è un po' come entrare in libreria: se ci si fermasse solo al vistoso banco dei best sellers del momento si rischierebbe di perdere tutto quell'universo di piccoli editori, pubblicazioni varie, titoli ed autori collocati sugli ultimi scaffali, che meritano di essere scoperti anche se raramente si conquistano una recensione sul magazine più in.
Faccia ammenda oppure mi dia una sola buona ragione per condividere il Suo pensiero.

Cordiali Saluti

TZ

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E noi aspettiamo


Usa Today ha stilato l'elenco delle 25 principali scoperte scientifiche degli ultimi 25 anni.
Orbene, queste riguardano l'astrofisica, la tecnologia, la biologia, la paleontologia. Tutte cose interessanti (come il dinosauro piumato!!!) ma...sarei stata davvero lieta di poter leggere almeno un "sconfitto il virus dellAIDS" o un "debellato il cancro". Non so voi, ma io ho trovato ciò davvero sconfortante. Ora, provate ad immaginare di leggere la stessa indagine tra altri 25 anni: cosa vi elencheranno mai? Spero non robe tipo "rinvenimento dello scheletro fossile del leggendario asino volante"! E la ricerca (quella scientifica) continua...

*Immagine tratta da Wikipedia

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22 agosto 2007

Web social cocktail Italian style


L'estate è agli sgoccioli ma non si placa la voglia di cocktail refrigeranti. Come vi ho già segnalato appena pochi giorni fa, la Rete si presta egregiamente per far conoscere world wide gusti e novità dalla scena italiana del bere.
L'ultima iniziativa è di Marco Molinari con il suo Mollito.com: video-istruzioni per la preparazione, ricetta originale ed uno spazio blog.

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Fuffa 2.0

I social network, tra le varie possibilità, consentono pure di cercare vecchi compagni di classe, ex colleghi, ex e basta. A giudicare dal boom di questi servizi, mi/vi chiedo: ma esiste davvero, in giro, tutta questa gran voglia di riallacciare relazioni e contatti del proprio passato?
Avete presente il film "Compagni di Scuola"? Ecco io penso che qualsiasi reunion non può che avere - sempre e comunque - quel sapore lì, egregiamente evocato da Carlo Verdone nella sua pellicola: inutili e sopravvalutate nostalgie, piccole rivalse e presunti riscatti morali, dolorosi amarcord, celolunghismi etc.

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21 agosto 2007

Punti di (s)vista

"Vai in internet e trovi il reality-show dei poveri. I blog sono il reality dei miserabili"
Paolo Martini - La Stampa (8 Agosto 2007)

Are bloggers part of the news media? The U.S. government - led by two of its most secretive agencies - is increasingly saying, "Yes, they are". The CIA recently updated its policies on Freedom of Information Act requests to allow bloggers to qualify for special treatment once reserved for old-school reporters.
ABC News (26 Luglio 2007)

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20 agosto 2007

Ambientalisti dell'ultim'ora

Che dirà adesso Al Gore, tanto attento ad inquinamento ed inquinatori, dopo che il mondo intero ha potuto sapere (ma già immaginava) delle pessime abitudini in fatto di consumi energetici ed inquinamento acustico di certe facce di bronzo presenti pure al suo mega concerto dello scorso 7 Luglio? Quel giorno lì è stata una vera sfilata di ambientalisti "a tempo determinato", sì, giusto il tempo di un'esibizione.
Vip-predicatori? Vade retro!

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19 agosto 2007

Customer care...etilica!

Location: ristorante rustico nelle vicinanze di Iseo, con terrazza a pelo d'acqua sul lago.
Ordiniamo uno dei piatti tipici del luogo: tinca al forno con polenta.

Io: "Gradirei una birra scura. Quali avete?"
Il cameriere: "Mi dispiace. In questo locale non serviamo alcun tipo di birra".
Sconcerto, poi ribatto: "Io ho voglia solo di birra, sa con la polenta... Allora, come la mettiamo?".
Il cameriere: "Non vuole dare uno sguardo alla nostra carta dei vini?".
Io: "No. Birra".
Il cameriere: "Gliene vado a comprare subito una fuori".

Il cliente è re, penso, pure da queste parti. Pericolo (di lite) scampato, anche stavolta.



Technorati

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17 agosto 2007

Accontentata!

Appena pochi giorni fa lamentavo l'assenza in Italia di un sito interamente dedicato agli spot, quelli però attualmente on air e possibilmente ben aggiornato. In genere difficilmente mi capita di dovermi ricredere a così stretto giro.
Oggi, infatti, sono venuta a conoscenza - grazie ad un magazine, quindi da un canale offline - che da metà Luglio è disponibile Senzamedia.com, realizzato dalla casa di produzione Peperoncino Studio in collaborazione con Red Cell. Esso propone centinaia di filmati (spot e relativi backstage) ed è nato con lo scopo (proprio come da me auspicato) di favorire l'effetto viral tra utenti web e soddisfare l'esercito di "pubblivori".
Il sito offre l'opportunità alle aziende di alimentare con i loro filmati pubblicitari - per ora a costo zero - il catalogo. Mi sembra un buon punto di partenza. Peccato non sia stato ancora ben comunicato in Rete. A quando allora l'inserimento dello spot made in Brescia?

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16 agosto 2007

Basta un poco di zucchero...

Ci sono cose che per la loro stessa natura risultano essere decisamente brutte, odiose o sgradevoli. Quando, per varie ragioni, è impossibile cambiarle o migliorarle nella sostanza, la comunicazione intervenendo sulla "facciata" riesce talvolta a compiere autentici miracoli, ad "edulcorarle" cioè, al fine di renderle più gradite o sopportabili da mandar giù (Mary Poppins docet).
Sin dalla notte dei tempi si fa abile ricorso agli eufemismi o a termini esotici (come gli anglicismi). Ogni buon comunicatore ne fa uso sapiente ed opportuno (persuasive copywriting, ad esempio). Però pure il mondo politico per tali pratiche non è secondo a nessuno.
Tra i termini del nostro vocabolario ritoccati dal "make-up" di cui sopra, ad esempio, c'è il celebre "netturbino" divenuto poi "operatore ecologico".
Ma è di questi ultimi anni il caso più clamoroso e sfacciato: il "caporalato" si è trasformato in "staff leasing", anche se in pratica pare si tratti sempre della stessa cosa. Come dire: il trucco c'è e si vede pure!

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15 agosto 2007

Harakiri

Da un laureato in Comunicazione (seppur honoris causa) mi sarei aspettata una migliore gestione della crisi ma, nonostante una settimana di riflessione trascorsa da quasi recluso lontano dai media, il massimo che è riuscito a produrre (o chi per lui, molto più verosimilmente) è questa penosa arrampicata sugli specchi senza contraddittorio. Fossi stata uno dei suoi generosi sponsor avrei avuto a dir poco le palpitazioni. Un accertamento pluriennale della GdF difficilmente può essere smentito o sconfessato, tantomeno in quel modo lì.
Perchè, piuttosto, non intavolare una discussione botta-risposta dinanzi alle telecamere tra i suoi consulenti fiscali ed i giornalisti, giusto per fugare ogni dubbio e per ribadire l'assoluta buona condotta?
P.S.
Di Domenica, a casa mia, è sana consuetudine tener spenta la tv, tranne che in occasione di eventi sportivi come F1 e Motomondiale.
Il prossimo 19 Agosto ci sarà la gara di Brno, ma nessuno qui avrà voglia di guardare (e tantomeno tifare) certi campioni di evasione (presunta?), campioni sempre, ci mancherebbe altro, anche nelle beffe e nelle contraddizioni, così la tv rimarrà spenta lo stesso.

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14 agosto 2007

L'informazione che non ama le ferie

Per la serie "la tv che non ti aspetti d'estate", quando cioè a fronte del canone Rai abbiamo la sensazione che ci corrispondano poca roba riscaldata, lo scossone settimanale arriva dall'ottimo Riccardo Iacona col suo W l'Italia Diretta (ogni martedì su RaiTre alle 21,00), che in ogni puntata va a toccare puntualmente un nervo scoperto del nostro Paese.
I temi sono scomodi, altrochè, inducono alla riflessione (nonostante l'afa) anche le menti più pigre, e fanno pure arrabbiare qualcuno.
Questa intervista, ad esempio, è una chicca: parole che rappresentano lo specchio fedele di un logoro stato di cose, dello "scollamento" cioè tra politica e bisogni reali e legittimi della gente comune, che lasciano poche speranze persino nei più ottimisti.

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13 agosto 2007

L'ennesimo mistero italiano?

Trovo inquietante che nell'era della comunicazione globale non si riesca a capire mai dove sta la verità, neanche per episodi leggeri come questi (sui media, in questi giorni sono circolate almeno tre versioni dei fatti, riprese anche nell'articolo in questione). Che si tratti di arte della simulazione e della dissimulazione ("simulator ac dissimulator", scriveva Cicerone riferendosi a Catilina), oppure abile controinformazione (come quella attuata contro Hitler dai governi alleati e descritta anche nel film "The Good Shepherd" con Matt Damon), nel 2007 - per i piccoli come per i grandi eventi di cronaca e non - ci tocca ancora fare come il filosofo Diogene di Sinope ed armarci ogni volta del lanternino per cercare la verità?
Lascio a voi ogni ulteriore considerazione...

P.S.
Anche all'estero non scherzano in fatto di manipolazioni.

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12 agosto 2007

Piccole sorprese dalla blogosfera


In tempo di ferie si può approfittare del tempo libero per andare alla riscoperta del "locale", non solo in fatto di luoghi ma anche di blog.
Io l'ho fatto ed ho così trovato un simpatico esempio di local blog. Un gruppetto di ragazzi bresciani, infatti, ha realizzato Il Pirlo.com dedicato all'omonimo cocktail cittadino.
Armati di intraprendenza e senso critico super partes, hanno testato di persona la tradizionale bevanda servita in vari bar e locali della città e del suo circondario, stilando severissime schede esperienziali (con foto) ed una classifica. Perchè si fa presto a dire Pirlo...

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11 agosto 2007

Ho trovato una perla (nel palinsesto estivo)!

Ieri sera ho videoregistrato (senza troppa convinzione, lo ammetto) il programma di RaiTre "La Grande Storia", dal titolo "Mi consenta. I politici e la tv".
Oggi l'ho potuto guardare con attenzione ed apprezzarne l'excursus narrativo di decenni di propaganda, dalla nascita della Repubblica Italiana fino ai giorni nostri. Una autentica lezione di storia della comunicazione politica, con il passaggio (neanche indolore) dalle parole all'immagine, grazie all'avvento della televisione. Mi auguro che il sito renda presto disponibile online la puntata in questione perchè merita.

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10 agosto 2007

Drunk advertising

Chi opera nella Comunicazione è sempre attento (o perlomeno dovrebbe esserlo) all'evoluzione delle lingue, ai gerghi giovanili, ai neologismi (soprattutto quelli legati alla nascita - ad esempio - di nuove tecnologie e strumenti). Ci sono poi termini lessicali che, quando abusati o superati da altri trend, perdono efficacia.
Eppure, nella grande distribuzione ed in certi contesti commerciali persiste da anni - suscitando, pare, medesimo fascino sui consumatori - l'utilizzo dei superlativi ("offertissima", "scontatissimo" etc.) e l'esibizione di prezzi strategicamente "limati" di un centesimo (0,99 - 9,99 - 19,99) per mantenerli entro la decina inferiore perchè ciò conferisce parvenza di risparmio.
Anche volantini e depliant hanno una grafica pressocchè immutata da decenni, traboccano di prodotti "civetta" (sono quelli che servono ad attrarre in negozio la potenziale clientela salvo poi scoprire che sono puntualmente esauriti), sono volutamente caotici, anzi ipnotici. A leggerne tanti, tutti assieme, si rischia l'ubriacatura!

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08 agosto 2007

"Benedetti" slogan

"Viaggiate coccolati...", recita la celebre campagna di una compagnia petrolifera.
Possono definirsi "coccole" anche gli strategici aumenti del prezzo del carburante in coincidenza con l'esodo agostano?

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07 agosto 2007

I sogni muoiono all'alba

Esistono individui che sembrano venuti al mondo proprio per farsi imbrogliare. Essi rispondono a qualche misteriosa legge cosmica o, più semplicemente, con la loro esistenza creano un darwiniano equilibrio nella specie umana, come ipotizzato qui. Queste persone non vanno necessariamente cercate tra la gente comune, i socialmente deboli o gli ipo-scolarizzati. Nessuna fascia sociale può definirsi totalmente immune agli impostori.
Ho fatto questo ragionamento stamane quando - passeggiando nella "city" bresciana - ho potuto ascoltare un rampante giovanotto dall'abbronzatura color cuoio (forse un collega comunicatore) che al cellulare diceva:
"Lascia fare a me. Ho un progetto infallibile. Ti garantisco che del tuo partito parleranno tutti e farai una barca di voti che neanche te la sogni!".
Non ho mai visto prima il tipo in questione quindi non dovrei mettere in dubbio i suoi "poteri magici", però a farmi drizzare le antenne è stato quel "ti garantisco" al quale riuscirei a credere solo se a proferirlo fosse il mio idraulico di fiducia mentre si accinge a sturare uno scarico.
La mia personale deontologia, sia dinanzi alle richieste più banali che a quelle più assurde, mi fa da sempre propendere per un più fattibile e realistico "farò del mio meglio" piuttosto che per la promessa di un risultato certo al 100%.
Probabilmente la gente ama sognare ed ama ancora di più quelli che i sogni glieli alimenta con maestria. Il risveglio, poi, è tutt'altra storia...

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06 agosto 2007

Un uomo d'altri tempi...

Pare si tratti di un quarantenne, ma sembra piombato tra noi da un'altra era. Probabilmente dev'essersi aperto uno di quei tunnel temporali sui quali hanno spesso teorizzato gli scienziati.

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Il "Fiorello" della blogosfera?


In un'edizione del TG5 di qualche giorno fa, nell'ennesimo servizio sui candidati alle primarie del PD, lo speaker di turno citando Mario Adinolfi lo ha definito "animatore di blog".
I presenti, spalancando gli occhi si sono poi rivolti a me per avere delucidazioni: "Cosa fa un animatore di blog?".
"Beh"
, ho risposto io, "è certamente uno che fa trenini coi blogger a suon di samba, poi li invita tutti a cantare Il Ballo di Simone a mani alzate oppure Gioca Jouer, sorveglia i babyparking per i blog in erba, organizza gare di bachata, tornei di bocce per vecchie blogstar e corsi di yoga per le geek!".

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